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Intelligenza artificiale nel CCNL Funzioni Locali 2025-2027: cosa dicono gli artt. 14-16
Per la prima volta un contratto del comparto Funzioni Locali dedica un titolo intero all’intelligenza artificiale. Tre articoli brevi, ma con effetti concreti: informativa preventiva ai sindacati prima di introdurre un sistema di IA che incida sul rapporto di lavoro, divieto di decisioni esclusivamente automatizzate senza un intervento umano appropriato, responsabilità dei dirigenti non delegabile alla macchina e formazione obbligatoria. Qui il testo dell’ipotesi firmata il 21 luglio 2026, articolo per articolo, e che cosa significa per un ufficio.
📅 15 ottobre 2026
✍ Ipotesi CCNL firmata 21/07/2026 · testo ARAN
💼 Comuni, Province, Unioni, Regioni, Camere di commercio
intelligenza artificiale PA
CCNL enti locali
garanzie per il personale
formazione IA
relazioni sindacali
1. Stato del testo
Quanto segue è tratto dal testo integrale dell’ipotesi di CCNL del comparto Funzioni Locali 2025-2027, firmata da ARAN e sindacati il 21 luglio 2026 e pubblicata da ARAN. Non è ancora il contratto definitivo: mancano i controlli (compresa la Corte dei conti) e la sottoscrizione definitiva, e la numerazione e le formulazioni possono ancora cambiare. Le citazioni tra virgolette sono dal testo dell’ipotesi.
2. Art. 14 — Utilizzo dei sistemi di Intelligenza Artificiale
L’articolo parte da un principio: l’uso dell’IA in ambito lavorativo «deve essere sicuro, affidabile, trasparente», non può svolgersi «in contrasto con la dignità umana» né violare la riservatezza dei dati personali.
- Informativa preventiva. Se l’amministrazione intende introdurre o utilizzare sistemi di IA o algoritmi automatizzati a supporto di processi organizzativi, gestionali o decisionali che incidono sul rapporto di lavoro, deve dare una preventiva informativa ai soggetti sindacali dell’art. 7, comma 2 (la RSU e i rappresentanti territoriali delle organizzazioni sindacali firmatarie), con le modalità e nei limiti dell’art. 1-bis del D.Lgs. 152/1997.
- Che cosa deve contenere l’informativa. Finalità del sistema; ambiti di utilizzo; tipologie di dati trattati; possibili ricadute su organizzazione del lavoro, tipologia di attività, intensità dell’impegno, salute e sicurezza, valutazione della performance; criteri generali di funzionamento dei sistemi che incidono sulla valutazione della prestazione.
- Contrattazione integrativa. Le implicazioni su qualità del lavoro e professionalità dei dipendenti sono oggetto di contrattazione collettiva integrativa (art. 7, comma 4, lett. t).
Il perimetro
La norma riguarda i sistemi che incidono sul rapporto di lavoro dei dipendenti: organizzazione, assegnazione dei compiti, orari, valutazione. Letta così, non disciplina di per sé gli strumenti usati per i servizi ai cittadini (per esempio un assistente virtuale sul sito) a meno che incidano anche sul lavoro del personale. È una lettura del testo, non una indicazione ARAN.
3. Art. 15 — Garanzie per il personale
Sono le tre tutele più rilevanti del titolo.
- Niente decisioni solo automatiche. L’uso dell’IA «non può dar luogo a decisioni esclusivamente automatizzate» che producano effetti giuridici o incidano in modo significativo sul rapporto di lavoro, «senza un appropriato e congruo intervento umano».
- Diritto di sapere come funziona. Il lavoratore ha il diritto di conoscere, «in forma comprensibile», i criteri generali di funzionamento dei sistemi di IA che incidono su valutazione della prestazione, assegnazione dei compiti, orario di lavoro o altri aspetti rilevanti del rapporto.
- La responsabilità resta umana. Resta ferma la responsabilità dei dirigenti e dei titolari dei poteri decisionali, che «non può essere delegata ai sistemi di Intelligenza Artificiale».
4. Art. 16 — Formazione ed uso responsabile
- Formazione. Nell’ambito delle attività formative dell’art. 33 (sistema integrato di valorizzazione delle competenze), le amministrazioni assicurano «adeguati percorsi formativi» sull’uso dei sistemi di IA, per un uso consapevole, responsabile e coerente con i principi di imparzialità e buon andamento.
- Principi d’uso. Non discriminazione, trasparenza e proporzionalità, evitando effetti distorsivi o penalizzanti verso i lavoratori.
- Monitoraggio. L’impatto dell’IA su organizzazione del lavoro e professionalità è monitorato nell’Organismo paritetico per l’innovazione (art. 6).
Attenzione agli enti piccoli
L’Organismo paritetico per l’innovazione è previsto, all’art. 6, per gli enti (comprese le Unioni di comuni) con più di 70 dipendenti, da attivare entro 30 giorni dalla sottoscrizione del CCNL. Il testo dell’ipotesi non indica come si svolga il monitoraggio dell’art. 16 negli enti sotto quella soglia: è un punto da seguire nella versione definitiva e nelle prime indicazioni applicative.
5. Dove si innesta nelle relazioni sindacali
Oltre al titolo dedicato, l’IA compare in altre tre parti dell’ipotesi:
- Confronto (art. 5, comma 3): sono materia di confronto sia i criteri generali del sistema di valutazione della performance, anche con riferimento a un eventuale utilizzo di sistemi di IA, sia «i criteri generali di funzionamento dei sistemi di intelligenza artificiale utilizzati che incidono sul rapporto di lavoro» (lett. z).
- Contrattazione integrativa (art. 7, comma 4, lett. t): le implicazioni su qualità del lavoro e professionalità «in conseguenza delle innovazioni tecnologiche, ivi inclusi l’intelligenza artificiale».
- Organismo paritetico (art. 6, comma 2): sede stabile per i processi di transizione digitale, incluso l’utilizzo dell’IA.
Il confronto (art. 5) si avvia con l’invio delle informazioni; se i sindacati lo chiedono entro 5 giorni lavorativi, l’incontro avviene entro 10 giorni lavorativi dalla richiesta e il periodo degli incontri non può superare 30 giorni, al termine dei quali l’ente può adottare i provvedimenti. In termini pratici: un’introduzione di IA che incida sul lavoro dei dipendenti non può essere decisa e attivata dall’oggi al domani.
6. Che cosa significa in pratica per un ente
Queste sono indicazioni operative nostre, ricavate dal testo, da verificare sulla versione definitiva del contratto.
- Fare l’elenco degli strumenti. Mappare i software e i servizi che usano IA o algoritmi automatizzati e che toccano il lavoro del personale (valutazione, assegnazione pratiche, controllo orari, strumenti di produttività con funzioni di IA).
- Preparare l’informativa-tipo. Con i cinque contenuti dell’art. 14, comma 2: finalità, ambiti, dati trattati, ricadute, criteri di funzionamento.
- Prevedere sempre un passaggio umano. Per ogni procedura in cui l’esito per il dipendente dipende da un sistema, indicare chi decide e come può discostarsi dal risultato.
- Mettere la formazione nel piano. Inserire percorsi sull’uso dell’IA nel piano della formazione.
- Non delegare la firma. Provvedimenti, valutazioni e atti restano del dirigente o del responsabile che li adotta.
7. Fonti
Aggiorneremo questa pagina alla sottoscrizione definitiva, con la numerazione finale degli articoli e le eventuali modifiche.
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