Il 2 ottobre 2026 il Consiglio dei Ministri (comunicato n. 191) ha autorizzato il Ministro per la Pubblica Amministrazione a esprimere il parere favorevole del Governo sull’ipotesi di CCNL Funzioni Locali 2025-2027, firmata da ARAN e sindacati il 21 luglio. Non è ancora la firma definitiva: il parere arriva con una condizione, che riguarda proprio uno dei meccanismi più discussi del contratto, la retribuzione di posizione e di risultato. Vediamo cosa significa e cosa cambia per i tempi di arrivo degli aumenti.
Il Consiglio dei Ministri si è riunito il 2 ottobre 2026 alle 18:15 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza di Giorgia Meloni. Tra i punti all’ordine del giorno (comunicato stampa n. 191), il Governo ha autorizzato il Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo a esprimere il parere favorevole sull’ipotesi di contratto collettivo per il personale non dirigenziale del comparto Funzioni Locali, relativo al triennio 2025-2027 e sottoscritto da ARAN e organizzazioni sindacali il 21 luglio 2026.
È un passaggio tecnico ma determinante: senza il via libera del Governo l’ipotesi di contratto non può procedere verso la sottoscrizione definitiva, quella che permette davvero agli enti di applicare i nuovi tabellari e pagare gli arretrati (ne parliamo nel dettaglio nell’articolo sulle tabelle di aumenti e arretrati).
Dopo la firma dell’ipotesi tra ARAN e sindacati, un contratto del pubblico impiego deve passare altri due controlli prima di diventare operativo:
Il via libera condizionato del 2 ottobre è quindi un passo avanti, ma resta un passo intermedio: il testo non è ancora legge contrattuale per gli enti.
Il punto più interessante del comunicato è la condizione posta dal Governo: il parere favorevole impone di «recepire, in sede di sottoscrizione definitiva, le indicazioni del Ministero dell’economia» riguardanti la retribuzione di posizione e la retribuzione di risultato (fonte: comunicato ufficiale n. 191, vedi §6).
Retribuzione di posizione e di risultato sono gli strumenti con cui il CCNL finanzia, tra l’altro, le nuove Elevate Qualificazioni (EQ): una quota del fondo può arrivare dal recupero di risorse da capacità assunzionali non utilizzate, e almeno il 15% del fondo di risultato va distribuito annualmente in base alla valutazione. È un meccanismo che intreccia salario accessorio, tetto di spesa del personale e margini di autonomia degli enti — esattamente il terreno su cui il MEF, per mandato istituzionale, vigila con più attenzione. Il dettaglio del finanziamento EQ è nel nostro satellite dedicato.
In pratica, il Governo non contesta gli importi tabellari (quelli restano quelli già noti, vedi §5), ma chiede che prima della firma definitiva si chiarisca come vengono finanziate e distribuite le componenti accessorie legate a posizione e risultato, per evitare che la nuova disciplina scavalchi i vincoli di finanza pubblica sul salario accessorio.
Nel nostro articolo sugli aumenti scrivevamo che, per analogia con il ciclo contrattuale precedente, la firma definitiva fosse attesa a novembre 2026. Il via libera del 2 ottobre è un segnale positivo in quella direzione — il Governo non ha bloccato il testo, lo ha approvato con una condizione circoscritta — ma non equivale alla firma.
Il recepimento delle indicazioni MEF su posizione e risultato è un passaggio tecnico che, in teoria, non richiede necessariamente settimane; ma coinvolge un tavolo tra ARAN, MEF e sindacati su una materia sensibile (il salario accessorio), e la data di novembre 2026 per la firma definitiva resta quindi una stima, non una certezza, esattamente come lo era prima del 2 ottobre. Aggiorneremo questa pagina e quella sulle tabelle non appena arriverà la sottoscrizione definitiva.
Il comunicato del Governo richiama le cifre già note del contratto, confermandole:
| Dato | Valore |
|---|---|
| Dipendenti interessati (comparto Funzioni Locali) | 403.617 |
| Incremento medio mensile lordo — personale dei Comuni | ≈ 152 € |
| Incremento medio mensile lordo — personale degli altri enti del comparto | ≈ 141 € |
| Data di firma dell’ipotesi (ARAN e sindacati) | 21 luglio 2026 |
| Data del via libera condizionato del Governo | 2 ottobre 2026 |
Questi sono valori medi sull’intero comparto: per gli importi mensili precisi per area di inquadramento (Operatori, Operatori esperti, Istruttori, Funzionari ed EQ) vedi la nostra tabella completa per area.
Per il testo integrale e ufficiale, incluso l’elenco completo degli altri punti all’ordine del giorno di quella riunione (DPFP, decreto-legge ambiente, riforma dell’ordinamento forense, nomine prefettizie, ecc.), il riferimento è sempre l’atto pubblicato dal Governo.
🔗 Leggi il comunicato ufficiale su governo.itAggiorneremo questa pagina alla sottoscrizione definitiva del contratto.